Coniglio alla ligure — piatto finito
Coniglio alla ligure — Wikimedia Commons — immagine scaricata da Wikimedia Commons, ripulita (metadata rimossi).

Il coniglio alla ligure l'ho imparato da un amico di Imperia che allevava i conigli nel suo giardino e li cucinava solo per le occasioni importanti, mai per un pranzo qualsiasi. Diceva che il segreto non era la carne, che va scelta giovane e non troppo grassa, ma le olive taggiasche, piccole e scure, che in Liguria usano per tutto. Insieme ai pinoli e a un rametto di rosmarino, danno al coniglio un sapore che non è né troppo di mare né troppo di terra, ma qualcosa in mezzo, come è la Liguria stessa, stretta tra le montagne e il mare.

Ingredienti (per 4-6 persone)

  • 1 coniglio intero (circa 1,3-1,5 kg), tagliato a pezzi
  • Farina 00, per infarinare (facoltativa)
  • Olio extravergine d'oliva, 5 cucchiai
  • 2 spicchi d'aglio, interi e schiacciati
  • 1 cipolla piccola, tritata fine
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • 2 foglie di alloro
  • 300 ml di vino bianco secco (ligure, se potete trovarlo, un Pigato o un Vermentino)
  • 100 g di olive taggiasche (con il loro olio, se le trovate già condite)
  • 40 g di pinoli
  • 200 ml di brodo vegetale o acqua calda
  • Sale e pepe nero, quanto basta

Procedimento

  1. Lavate e asciugate bene i pezzi di coniglio. Se volete, infarinateli leggermente, scuotendo l'eccesso.
  2. In un tegame largo e basso, scaldate l'olio a fuoco medio-alto e rosolate i pezzi di coniglio, poche alla volta, finché sono dorati su tutti i lati, circa 8-10 minuti in totale. Toglieteli e metteteli da parte.
  3. Nello stesso tegame, abbassate la fiamma e fate appassire la cipolla tritata con l'aglio schiacciato per 6-7 minuti, finché la cipolla diventa trasparente e morbida.
  4. Rimettete il coniglio nel tegame, aggiungete il rosmarino e le foglie di alloro, poi alzate la fiamma e versate il vino bianco. Lasciate evaporare la parte alcolica per 3-4 minuti, mescolando per staccare il fondo di cottura.
  5. Salate e pepate, poi aggiungete il brodo caldo quanto basta per arrivare a circa metà altezza dei pezzi di coniglio. Coprite con un coperchio, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per 50-60 minuti, girando i pezzi a metà cottura.
  6. A parte, in un padellino antiaderente senza olio, tostate i pinoli a fuoco basso per 2-3 minuti, finché prendono colore, mescolando spesso perché bruciano in fretta. Teneteli da parte.
  7. Negli ultimi 15 minuti di cottura del coniglio, aggiungete le olive taggiasche nel tegame e proseguite la cottura scoperta, in modo che il sugo si restringa leggermente.
  8. A fine cottura, il coniglio deve risultare morbido, la carne che si stacca facilmente dall'osso, e il fondo denso e profumato. Spegnete la fiamma e aggiungete i pinoli tostati, mescolando delicatamente.

Consiglio di Nonno Marco: il coniglio è pronto quando la carne vicino all'osso della coscia non è più rosata ma bianca e si stacca da sola con la forchetta: se resiste, altri 10 minuti a fuoco basso, aggiungendo un poco di brodo se il fondo si è asciugato troppo. In qualche casa dell'entroterra ligure aggiungono anche qualche pomodorino secco o un cucchiaio di concentrato: io preferisco la versione "in bianco" con solo vino, più delicata e più fedele alla carne.

Lo porto in tavola con delle patate arrosto rosmarinate o con una semplice fetta di focaccia genovese per inzupparci il fondo di cottura. Un piatto che profuma di festa, anche quando non c'è nessuna festa da festeggiare.

Nonno Marco
Editor

Marco, 72 anni, cresciuto tra le cucine di famiglia dell'Emilia-Romagna e della Campania. Cucina da quando aveva otto anni, al fianco di sua madre e di sua nonna, e per quasi mezzo secolo ha preparato il pranzo della domenica per tre generazioni. Oggi condivide le ricette vere della tradizione italiana — quelle di casa, tramandate a voce, non quelle da rivista.