Tiramisù classico senza uova crude — piatto finito
Tiramisù classico senza uova crude — Wikimedia Commons — immagine scaricata da Wikimedia Commons, ripulita (metadata rimossi).

Il tiramisù in casa mia non è mai stato un dolce "della domenica", era il dolce di tutti i giorni che contano: i compleanni, i battesimi, la volta che mio figlio è tornato dal militare. Mia moglie lo preparava la sera prima, lo lasciava in frigo tutta la notte coperto con un canovaccio, e la mattina dopo il profumo di caffè e cacao arrivava fino in camera. Per tanti anni le uova si usavano crude, montate così come venivano dal guscio — si faceva così e nessuno si è mai sentito male, dicevano. Ma oggi, con i nipoti piccoli e qualche ospite in più a tavola, io le uova le pastorizzo sul fuoco: due minuti di attenzione e il tiramisù resta identico, anzi più lucido e stabile. Vi spiego come lo faccio, passo dopo passo, senza fretta.

Ingredienti (per una pirofila da 20x30 cm, 8-10 persone)

  • 4 uova grandi (tuorli e albumi separati)
  • 150 g di zucchero semolato (diviso: 75 g per i tuorli, 75 g per gli albumi)
  • 500 g di mascarpone fresco, a temperatura ambiente
  • 300-350 g di savoiardi (dipende dalla pirofila)
  • 350 ml di caffè espresso forte, freddo
  • 2 cucchiai di marsala o rum (facoltativo, io lo metto sempre)
  • Cacao amaro in polvere, quanto basta per spolverare
  • 1 pizzico di sale

Procedimento

  1. Preparate il caffè espresso bello forte e lasciatelo raffreddare completamente in una ciotola larga. Se volete, unite il marsala o il rum: aiuta a bagnare i savoiardi senza inzupparli troppo.

  2. Separate i tuorli dagli albumi in due ciotole diverse, con calma, senza far cadere nemmeno un filo di albume nei tuorli.

  3. Pastorizzazione dei tuorli: in un pentolino mettete due dita d'acqua e portatela a leggero bollore, poi appoggiateci sopra una ciotola d'acciaio con i tuorli e 75 g di zucchero (la ciotola non deve toccare l'acqua). Sbattete con la frusta in modo continuo, senza fermarvi un attimo, finché il composto non diventa chiaro, denso e raggiunge i 65-70°C — se non avete il termometro, basta che riusciate a scrivere una "8" col composto che cola dalla frusta senza richiudersi subito, circa 7-8 minuti di lavoro. Togliete dal fuoco e continuate a montare fuori dal calore finché il composto non si raffredda e diventa una crema soffice e chiara.

  4. Pastorizzazione degli albumi: ripetete lo stesso bagnomaria con gli albumi, il pizzico di sale e i restanti 75 g di zucchero, sbattendo con le fruste elettriche fino a raggiungere una meringa lucida e ferma, che forma il "becco" quando alzate le fruste. Anche qui, portate a 65-70°C mantenendo per un paio di minuti.

  5. Unite il mascarpone ai tuorli pastorizzati, un cucchiaio alla volta, mescolando dal basso verso l'alto con una spatola: deve diventare una crema lucida e senza grumi.

  6. Incorporate la meringa alla crema di mascarpone con movimenti delicati, dal basso verso l'alto, per non far perdere aria al composto. Deve restare soffice, non liquido.

  7. Bagnate velocemente i savoiardi nel caffè freddo (un tuffo e via, un secondo per lato: se li lasciate troppo si sfaldano) e disponete il primo strato nella pirofila.

  8. Coprite con metà della crema, livellate bene, poi un secondo strato di savoiardi bagnati e il resto della crema. Livellate con la spatola.

  9. Coprite con pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno 6 ore, meglio tutta la notte: il tiramisù ha bisogno di tempo per "assestarsi" e i savoiardi di ammorbidirsi senza diventare pappa.

  10. Prima di servire, spolverate generosamente con cacao amaro passato al setaccio.

Consiglio di Nonno Marco

Il segreto per non sbagliare la pastorizzazione è non staccare mai gli occhi dalla ciotola: se l'acqua bolle troppo forte o se smettete di sbattere anche solo pochi secondi, le uova si cuociono a chiazze e vi restano i grumi. Tenete il fuoco basso, sbattete sempre, e appena sentite il composto denso togliete dal calore — cuoce ancora un poco anche fuori dal fuoco. E se proprio non vi fidate del bagnomaria, in commercio trovate le uova pastorizzate già pronte in brik: anche quelle vanno benissimo, l'importante è il risultato cremoso, non la medaglia al valore.

Il tiramisù si conserva in frigorifero coperto per 2-3 giorni, e devo dirvi la verità: il secondo giorno è anche meglio, perché i sapori si sono amalgamati tutti insieme. Non va congelato, perde la cremosità. Servitelo freddo, tagliato a quadrotti con una paletta bagnata nell'acqua calda così viene via pulito, e un caffè corretto a chi è di turno.

Nonno Marco
Editor

Marco, 72 anni, cresciuto tra le cucine di famiglia dell'Emilia-Romagna e della Campania. Cucina da quando aveva otto anni, al fianco di sua madre e di sua nonna, e per quasi mezzo secolo ha preparato il pranzo della domenica per tre generazioni. Oggi condivide le ricette vere della tradizione italiana — quelle di casa, tramandate a voce, non quelle da rivista.