Polpette di nonna al sugo — piatto finito
Polpette di nonna al sugo — Wikimedia Commons — immagine scaricata da Wikimedia Commons, ripulita (metadata rimossi).

Questa ricetta non l'ho mai vista scritta su un foglio, finché non l'ho scritta io, oggi, per voi. Mia nonna la faceva a occhio: un po' di pane, un po' di carne, "quanto ne serve", diceva, e io da bambino stavo in piedi su una sedia accanto al tavolo a guardarla mescolare l'impasto con le mani, senza fretta. Le polpette della domenica non erano un antipasto come lo intendiamo oggi — a casa nostra finivano spesso anche nel piatto di pasta, come secondo condimento — ma io ve le propongo qui come apertura, perché due o tre polpette ben fatte, con un pezzo di pane per inzupparci il sugo, sono uno dei piaceri più grandi che conosco. La cosa più importante che ho imparato da lei: le polpette non si friggono fino a cottura completa, si rosolano solo in superficie e poi finiscono di cuocere dolcemente dentro il sugo, che così si insaporisce di loro.

Ingredienti (per circa 20 polpette piccole)

  • 500 g di carne macinata mista, manzo e maiale
  • 100 g di pane raffermo, senza crosta
  • latte, quanto basta per ammollare il pane
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo
  • 1 spicchio d'aglio e un ciuffo di prezzemolo, tritati fini
  • sale, pepe, una grattugiata di noce moscata (facoltativa)
  • olio extravergine d'oliva, per rosolare
  • 700 g di passata di pomodoro
  • mezza cipolla
  • qualche foglia di basilico

Procedimento

  1. Ammollate il pane raffermo nel latte per 10 minuti, poi strizzatelo bene con le mani per eliminare il liquido in eccesso.
  2. In una ciotola grande mettete la carne macinata, il pane strizzato, il parmigiano, l'uovo, aglio e prezzemolo tritati, sale, pepe e noce moscata.
  3. Mescolate con le mani, ma senza lavorare troppo l'impasto: basta amalgamare gli ingredienti, un composto troppo lavorato rende le polpette dure.
  4. Lasciate riposare l'impasto in frigorifero per 20-30 minuti: si compatta e sarà più facile formare le polpette.
  5. Con le mani leggermente bagnate, formate delle palline non troppo grandi, quanto una noce.
  6. In una padella larga scaldate un filo d'olio e rosolate le polpette a fuoco medio-alto, girandole, finché sono dorate fuori su tutti i lati — non devono cuocere completamente dentro, solo sigillarsi fuori.
  7. In un'altra pentola preparate il sugo: soffriggete la cipolla tritata in un po' d'olio, aggiungete la passata, salate, cuocete 10 minuti a fuoco basso.
  8. Trasferite le polpette rosolate nel sugo, aggiungete il basilico, coprite e cuocete a fuoco molto basso per 30-40 minuti, muovendo la pentola di tanto in tanto (non con il cucchiaio, per non romperle) perché il sugo non si attacchi.
  9. Assaggiate e correggete di sale solo a cottura quasi ultimata.

Consiglio di Nonno Marco

Non lavorate troppo la carne con le mani: ogni minuto di lavorazione in più rende l'impasto più compatto e la polpetta, dopo la cottura, più dura e gommosa. E ricordatevi: le polpette finiscono di cuocere nel sugo, non nella padella. Se le fate cuocere completamente in padella, perdono la loro morbidezza e il sugo non si insaporisce di loro come dovrebbe.

Come servirle

Le servo come antipasto in un piattino con un cucchiaio abbondante di sugo e una fetta di pane per la scarpetta, oppure, se è un pranzo di famiglia più informale, le porto in tavola nella stessa pentola di cottura, perché ognuno si serva. Si conservano in frigorifero per 2-3 giorni e migliorano col riposo: il giorno dopo sono ancora più buone, scaldate piano a fuoco basso.

Nonno Marco
Editor

Marco, 72 anni, cresciuto tra le cucine di famiglia dell'Emilia-Romagna e della Campania. Cucina da quando aveva otto anni, al fianco di sua madre e di sua nonna, e per quasi mezzo secolo ha preparato il pranzo della domenica per tre generazioni. Oggi condivide le ricette vere della tradizione italiana — quelle di casa, tramandate a voce, non quelle da rivista.