Frittelle di baccalà — piatto finito
Frittelle di baccalà — Wikimedia Commons — immagine scaricata da Wikimedia Commons, ripulita (metadata rimossi).

La Vigilia di Natale, a casa di mia madre in Campania, la cena era tutta di pesce, e tra tutti i piatti che arrivavano in tavola quella sera, le frittelle di baccalà erano quelle che aspettavamo di più da bambini — perché si mangiavano con le mani, calde, appena uscite dall'olio, mentre gli adulti ancora finivano di preparare il resto. Mia madre cominciava a dissalare il baccalà già tre giorni prima, cambiando l'acqua più volte al giorno, e quella pazienza si sentiva tutta nel risultato finale: un baccalà morbido, mai troppo salato, che si sfaldava dentro una pastella leggera e croccante. Vi avviso già: questa ricetta richiede di organizzarsi con qualche giorno di anticipo, se partite dal baccalà salato intero. Ne vale la pena.

Ingredienti (per circa 20 frittelle)

  • 500 g di baccalà già ammollato (o 300 g di baccalà salato, da ammollare voi in anticipo)
  • 250 g di farina
  • 1 cubetto di lievito di birra (o una bustina di lievito istantaneo per pastelle salate)
  • acqua tiepida o birra chiara, quanto basta per una pastella morbida
  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato
  • pepe nero
  • olio di semi, abbondante, per friggere
  • poco sale (il baccalà è già sapido)

Procedimento

  1. Se partite dal baccalà salato, metetelo in ammollo in acqua fredda in frigorifero per 2-3 giorni, cambiando l'acqua almeno 2-3 volte al giorno, finché non è più salato al punto da risultare immangiabile.
  2. Sciacquate bene il baccalà ammollato, asciugatelo, e controllate che non ci siano lische o pelle residua: eliminatele con cura.
  3. Sfaldate il baccalà con le mani o un coltello, in pezzetti piccoli, senza tritarlo troppo fine — deve rimanere riconoscibile a morsi.
  4. Preparate la pastella: sciogliete il lievito in poca acqua tiepida, poi unitelo alla farina mescolando con l'acqua (o la birra) necessaria a ottenere un composto morbido, simile a una pastella per frittelle, non troppo liquido.
  5. Lasciate riposare la pastella coperta per circa un'ora, in un luogo tiepido, finché si gonfia leggermente.
  6. Incorporate il baccalà sfaldato e il prezzemolo tritato alla pastella, mescolando con delicatezza, e una macinata di pepe.
  7. Scaldate abbondante olio in una padella profonda o in una friggitrice, fino a circa 170-175°C.
  8. Prelevate piccole quantità di composto con un cucchiaio (o due cucchiai, passando l'impasto da uno all'altro per formare una pallina), e immergetele delicatamente nell'olio caldo.
  9. Friggete in piccoli lotti, girando le frittelle finché sono dorate e gonfie, circa 3-4 minuti.
  10. Scolate su carta assorbente e servite immediatamente, calde.

Consiglio di Nonno Marco

Non abbiate fretta con l'ammollo del baccalà: è il passaggio più importante di tutta la ricetta, e se lo saltate o lo fate male, le frittelle saranno troppo salate o troppo insipide. E friggete poche frittelle alla volta: se ne metete troppe insieme, l'olio si abbassa di temperatura e le frittelle assorbono troppo olio invece di gonfiarsi e dorarsi bene.

Come servirle

Le servo calde, appena fritte, come antipasto della Vigilia insieme ad altri fritti di mare, con una semplice spruzzata di limone se piace. Non amano l'attesa: perdono la croccantezza se stanno troppo tempo fuori dall'olio. Se dovete riscaldarle, usate il forno caldo per pochi minuti, mai il microonde, che le rende gommose.

Nonno Marco
Editor

Marco, 72 anni, cresciuto tra le cucine di famiglia dell'Emilia-Romagna e della Campania. Cucina da quando aveva otto anni, al fianco di sua madre e di sua nonna, e per quasi mezzo secolo ha preparato il pranzo della domenica per tre generazioni. Oggi condivide le ricette vere della tradizione italiana — quelle di casa, tramandate a voce, non quelle da rivista.